inizia l’avventura


Sveglia alle 6. É tutto pronto ed in un attimo sono in stazione. Il treno regionale é lí che aspetta; c’è il locale bici con 6 portabici a pavimento, lascio lì la mia sacca. Fino a Verona niente da segnalare, le campagne scorrono placide in questo periodo un po’ incolte ed un po’ no.

A Verona si cambia: debbo prendere il treno che va a Monaco di Baviera, lo cerco nel monitor e non lo trovo, finché non vedo una scritta che scorre in basso “causa disinnesco ordigno bellico a Rovereto c’è il servizio pullman”. Mi dirigo verso il piazzale fuori dalla stazione da cui partiremo: dei cinque pullman ne riempiamo solo due e un po’.
“Quella cos’è?” mi chiede l’autista quando vede la sacca. “Una bici”. Mi apre un altro scompartimento sotto la pancia del pullman, “Mettila lí”. Trasporto riservato 🙂


Ci informano che a Trento – dove effettueremo il trasbordo – il treno ci aspetterà. Adesso resta da vedere a che ora arriverò a Bressanone invece delle 11:04 previste. Il mio appuntamento odierno é all’ hotel Das Alte Rathaus a Egna, poco sotto Bolzano, ovvero una tappa di circa 70 km, e non ho nessuna intenzione di correre. Posso tenere una media di 25 km/h per cui vedremo una volta arrivato che ora saranno. Per ora, come da previsioni é grigio e fa qualche goccia ma da mezzogiorno uscirà il sole. Ah le maniglie di trasporto delle borse segano le dita. Non é bello.

Ah 2, il biglietto del regionale bo-vr via email aveva allegato il pdf con qr-code, mentre per l’eurocity (i treni che vanno all’estero) lo si deve stampare alle macchinette self-service utilizzando il codice di prenotazione ricevuto sempre via email. L’operazione é velocissima ma bisogna stamparlo altrimenti si risulta senza biglietto. Ho fatto bene a chiedere prima di salire.

Complice la maratona di Trento che ci ha tenuti fermi per mezz’ora arrivo a Bressanone alle 12:10 quindi un’ora di ritardo, niente di che insomma. Monto la bici, sistemo i bagagli ed é ora di partire, ma al primo sottopasso mi accorgo che ho stretto poco le viti del portapacchi è un’altra mezz’ora se ne va. Comunque Bressanone é molto carina ma non potevo fermarmi. Tornerò.

 

 

 

Inizia a piovere ma si sapeva, e come inizia smette. La ciclabile corre stretta di fianco al fiume Isarco tra un po’ di saliscendi e curve; continuando a scendere il percorso si trasferisce sulla vecchia linea ferroviaria con tanto di gallerie. Ma é con l’avvicinarsi a Bolzano che la valle si allarga e pian piano finisce e ci si ritrova sempre a fianco del fiume in una bellissima ciclabile tra prati e parchi pieni di gente in bici a piedi che sembra una festa. Bolzano ha una delle percentuali più alte di ciclisti, forse merito delle tante piste ciclabili?

 

 

 

Lascio Bolzano ed il panorama é davvero super: la ciclabile corre alta sui meleti e l’Adige scorre silenzioso nascosto da una fitta boscaglia. Che spettacolo! Come da previsioni il pomeriggio il vento soffia da sud ovvero in faccia. Saranno 20 km bellissimi e impegnativi grazie al simpatico venticello, ma alle 17:15 sono al Das Alte Rathaus Hotel ad Egna, la mia meta dopo quasi 69 km. Giornata lunga e dispendiosa per le energie psico-fisiche, vorrei aggiungere altro ma mi sto addormentando. Buona notte.
Aggiungo la traccia gpx del mio percorso odierno. Purtroppo nella concitazione del momento mi ero dimenticato di far partire la registrazione di Strava e così mancano i primi 7 km ma a Bressanone è sufficiente andare verso il fiume e lì troverete la ciclabile.
traccia gpx Bressanone-Bolzano-Egna

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