si va in gita

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Allora si parte. Si insomma, si va in gita a percorrere l’Eroica; una manifestazione che si tiene una volta all’anno, ormai da vent’anni, agli inizi di Ottobre, su e giù per le colline sulle colline del Chianti e zone limitrofe. Il percorso è permanente e la rete è piena di informazioni al riguardo, ma riassumendo 205 chilometri, di cui circa 110 su strade bianche, 95 chilometri di salita per quasi 3400 metri di dislivello. Chi partecipa ufficialmente alla manifestazione, deve usare una bicicletta prodotta dal 1987 o più vecchia; oppure si fa come uno vuole. Nel mio caso, con una bici che più nuova non si può, e questo servirà da test per giri a più ampio raggio e chilometraggio.

Io impiegherò tre giorni, da domenica 20 a martedì 22 novembre, perché appunto voglio sia una gita di piacere, voglio godermi il panorama e fermarmi se mi va, con l’unico appuntamento dell’albergo alla sera. La bici, una Salsa Warbird in alluminio, nasce per andare anche fuoristrada e montare gomme larghe quanto una mountain bike. Ha caratteristiche mirate per prolungare il comfort in sella per ore e ore e ore. Per trasportare i bagagli ho scelto questa volta delle borse che si agganciano alla bici, si dice bikepacking ma il succo è che si guida molto meglio con i pesi ben distribuiti, ma la capacità di carico è inferiore rispetto al sistema portapacchi e borse. Il mio viaggio dura solo tre giorni e sono abituato a portare quello che serve per viaggiare leggero. Sono anche mooooolto curioso di verificare questo aspetto, soprattutto in proiezione futura. Questa volta mi sposto in auto, perché raggiungere Gaiole in Chianti col treno mi fa perdere troppo tempo.

Prima tappa: Gaiole in Chianti – Montalcino. L’arrivo a Montalcino sarà tutto da guadagnare, perché Montalcino è su un cocuzzolo e la salita non molla, e si sa che le tappe con arrivo in salita regalano sempre grande spettacolo. Spero solo di arrivare prima che faccia buio ovvero per le 16:30 – 17 altrimenti accenderò i fanali 😉

Seconda tappa: Montalcino – Rapolano Terme. Quest’ultimo non è proprio sul percorso: dista solo 12 chilometri, ed all’hotel San Giovanni ci sono già stato: è un posto meraviglioso e ricordo bene la piscina con acqua termale dove non vedo l’ora di lessarmi, orecchie comprese.

Terza tappa: Rapolano Terme – Gaiole in Chianti, si carica la bici in auto e via verso casa.

Ovviamente non mancheranno le cronache.

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